sabato 11 febbraio 2023

gradini, layer

 



gradini, layer 

...gli storici, gli archivisti, studiano, indagano negli archivi, aprono i siti, spulciano tra i blog e non solo: danno luce  al nostro capire, al nostro sapere.. 

Nel frattempo vogliamo a noi ricordare  che ....il cuci e scuci continua, ogni momento è buono per un nuovo layer, un nuovo strato da aggiungere tra idee, conoscenze, confronti anche perchè : " La storia è fatta dal sovrapporsi di segni a volte in continuità, altre in contrapposizione e comunque sempre a dare senso alla storia degli uomini.  Andare oltre, sapendo bene che la ricerca della perfezione urbana è un obiettivo improprio per il significato insito di “città”. Le nostre città non sono altro che il risultato di stratificazioni e di luoghi da raccontare...."

....l'abbiamo sempre pensato e questo senza prima, senza dopo. L'ultima volta anche scritto ed era su  De-razionalizzare l'architettura. Il progetto oltre il progetto di Massimo Palumbo  (FARE SPAZIO 2018)

...poi la provocazione, il gettare un sasso nello stagno e mettersi di traverso se si vuole ci sta, si può fare e poi la diagonale è agli atti : è stata sempre nelle nostre corde.

Buona lettura!!  oltre Gianni Brustolin che ricordiamo sempre con affetto noi che abbiamo avuto il privilegio di frequentarlo e condividere pensieri e progetti.





sabato 28 gennaio 2023

l'asterisco

 


*









MASSIMO PALUMBO

l’asterisco   delle vicende di una città viste “da dentro”

EDITRICE   IL LEVANTE

2023

______________________________________________________

*

Il libro racconta vicende, storie di una città viste “da dentro”, viste da chi pensa da professionista, da architetto, di conoscere la città in cui vive. Raccontiamo alcune pagine di storia di Latina e la durezza del fare la professione da parte di chi ha sognato l’Architettura, convinto del suo valore etico, prima ancora che estetico, nella società.  Interpreti ed attori del “mestiere bello” con una fiducia al limite del possibile in un’epoca ove tutto è liquido, tutto muta. La difficoltà a fare quadrato e poi ancora il tessere e il suo contrario, senza una fine: un po’ la storia di Penelope, il fare e il disfare, dove al disfare ci pensano… gli altri. Al centro Latina, la città del Novecento, il suo territorio e il sentirsi spesso periferia di se stessa, in attesa che arrivi quell’atto d’orgoglio in grado di rimettere ordine alle tante tessere ed individuare una prospettiva di senso e di crescita capace di sottolineare quell’anima che è la forza per un sentire comune: l’orgoglio d’essere e di esserci.     mp.

___________ 2022


PREFAZIONE

La città come luogo concreto

La città come luogo concreto e concretamente abitata da un architetto che vi svolge la sua professione e i suoi studi, le sue ricerche, il suo impegno. Che vorrebbe concorrere a costruirla, a pianificarla, cercando di leggerla e difenderla andando alla ricerca di valori e testimonianze da sottrarre all’indifferenza e agli interessi particolari che ne muovono la crescita. Cercando di introdurvi i valori contemporanei e la qualità dell’architettura, mentre la città si dibatte nelle sue contraddizioni e conosce una stagione deprimente in cui la politica perde la bussola, l’urbanistica è dimenticata e misinterpretata e la magistratura è chiamata ad un improprio ruolo di supplenza. Questo è il contenuto di questo libro scritto come racconto autobiografico. La città concreta che vi si racconta non è una città come le altre, è la città di Latina, nata come Littoria nel 1932, elevata a capoluogo di provincia già nel 1934 e oggi seconda (dopo Roma) per abitanti, tra le città del Lazio. Una città strana dalla storia brevissima e dalla identità controversa su cui è gravata a lungo la nomea di città fascista, che ha culturalmente autorizzato l’aggressione su parte delle sue architetture originarie, velando l’interesse speculativo che muoveva quelle aggressioni, e nella quale oggi l’aggressione continua sulle testimonianze moderne più recenti non tutelate, con il favore obiettivo delle norme di legge. Le vicende di una città viste “da dentro” con gli occhi di chi vi svolge ormai da 50 anni la sua professione quotidiana cercando di rispettare un ‘identità- ormai in disuso-di architetto che tiene(teneva) insieme quelle di professionista, di intellettuale, e di artista. Vicende che non hanno la levigatezza dell’analisi tecnica di un saggio, ma che vogliono essere raccontate col passo estemporaneo della presa diretta e con sguardo soggettivo. Sperando di contribuire alla conoscenza reale della declinazione sul terreno concreto del quotidiano di norme, piani, politiche e professione di architetto.

Massimo Rosolini

_____

_1. Massimo Rosolini Architetto. Presidente Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Latina.


In premessa dice l'autore:

...Una storia vera? Una cronaca di vita vissuta? Un report? Un diario? Direi tutto ed il contrario di tutto. Sicuramente verità amare si mescolano con pagine di fantasia, con desideri, utopie, ingenuità, con nomi e personaggi non sempre in carne ed ossa. Lo scenario, la location, sì quella è vera: Latina, la Latina a volte arrogante, timida, assonnata, capitale o periferia di se stessa e comunque quella che abbiamo conosciuto, vissuto, anche se poi è anche vero quanto diceva un’amica: è importante con quali occhi vedi il mondo che ti vive intorno. Sicuramente con occhio buono, per un luogo che voleva essere guardato con attenzione. Noi ci abbiamo messo i nostri occhi. E non poteva essere diversamente....

 mp.

15.12.2022

____________

Il libro verrà presentato presso il MUG in via Oberdan a LATINA,  sabato 4 febbraio 2023.

L’evento ha il Patrocinio dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Latina.

___________________________________________________________________________________

*


sabato 21 gennaio 2023

l'asterisco








*

….centoquaranta pagine con la città Latina a fare da sfondo, tra desideri speranze,

aspettative, sogni, delusioni e poi ancora il quotidiano

con la speranza progettuale...dura a morire…!   (mp.)

___________________

Caro Massimo il tuo "asterisco"  mi è piaciuto molto. Una meditazione sulla città, sulla architettura e sulle sue (dis)avventure nell'incontro con proprietari, amministratori pubblici, pubblica opinione, giornalisti, magistrati ed  altra varia umanità.  Uno sguardo su Latina finalmente spostato su anni che sono quelli che abbiamo vissuto, fino al caos degli ultimi anni. Il percorso ancor più problematico di un architetto attraverso le aspirazioni e le crisi, i sogni e le realtà : l'identità di chi guarda in alto mentre i topi gli mordono i piedi. Penso che possa essere un bel contributo alla consapevolezza di tutti  e il modo giusto  di rispondere a tanti .

E' certamente il caso di pubblicarlo per poterne parlare. 

Ciao Massimo. 

Quando sei libero ne parliamo.

_____________________________ 

da Massimo Rosolini. 

19 marzo 2018  12:42













 

lunedì 19 dicembre 2022

lo studio ph. by riccardo pieroni



"lo studio"    ph. by riccardo pieroni 

____________

2013

 

giovedì 15 dicembre 2022

i novant'anni di Latina

 

LATINA

i novant'anni




*

1932_2022

novant'anni 

18 dicembre, Latina e prima Littoria, e prima ancora Quadrato ed altro ancora..  Stratificazioni nel tempo: di vita e di storie umane. 

 Una volontà politica, sociale, economica. Nel Rinascimento  fu la volta di Sabbioneta, di Pienza. Nel Seicento il dopo terremoto ci lascia  Cerreto Sannita, Ragusa, Noto. E' il  primo Novecento, con le città italiane di fondazione: un progetto urbano su un territorio da trasformare.

Il dopo bonifica dell'Agro Pontino, in un territorio alle porte di Roma fu palestra per gli architetti dell'epoca.

Fu Architettura fascista? ...razionalista o cosa?

Il dibattito è aperto.

foto javarone.


nel frattempo ....sovrapposizioni, stratificazioni
di tempo di pensieri..di culture 


*
In attesa che gli storici riescano  a sciolgliere gli interrogativi ..facciamo nostro quanto detto da  Massimiliano Fuksas e riportato da  Le Monde :

"Non esiste uno stile fascista, ma solo un'architettura moderna. Si è confuso l'architetto e il fascista. Questa mescolanza di storicismo e Bauhaus era il parto di gente colta". 

*



______










mercoledì 7 dicembre 2022

architettura_il nuovo

 





ARCHITETTURA


aula consiliare municipio di casacalenda

1982_WORKS/LAVORI


1982—Casacalenda ( Campobasso )

Comune di Casacalenda
Progettazione e realizzazione

CASA COMUNALE “AULA CONSILIARE
 MUNICIPIO DI CASACALENDA”

____

https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/