....riflessioni sparse
VOGLIA DI PIANIFICARE
LATINA, URBANISTICA SENZA URBANISTICA
una....pagina bianca di MASSIMO PALUMBO una pagina bianca di MASSIMO PALUMBO ....dover scrivere,disegnare, appuntare un qualcosa.... dare inizio ad una idea,ad un progetto.. e per un motivo o per un altro,essere completamente a corto di idee. Una relazione, un testo scritto, un articolo di giornale e ci troviamo davanti al foglio bianco senza sapere come iniziare...qualcuno ha già detto la sindrome del foglio bianco...
....riflessioni sparse
VOGLIA DI PIANIFICARE
LATINA, URBANISTICA SENZA URBANISTICA
“…nodi territoriali di ricucitura”
2025
installazione
“…nodi territoriali di ricucitura”
2025
…si propone una riflessione sul paesaggio come luogo fisico e simbolico, ricco di stratificazioni culturali e storiche, che attraversano lo spazio e il tempo e dialogano con la contemporaneità.
….il paesaggio è un ambito complesso, che richiede uno sguardo capace di riconnettere elementi diversi e di leggerne le continuità, come in un grande scavo archeologico dove antropologi, artisti, architetti e studiosi collaborano per restituire una narrazione condivisa. In questo percorso, la Via Appia – la “Regina Viarum” – rappresenta un riferimento centrale, un asse che attraversa la provincia da nord a sud e che, da sempre, racconta la civiltà romana e non solo. La Via Appia diventa quindi occasione per immaginare nuovi interventi culturali, capaci di riannodare storie, identità e luoghi.
Nel territorio pontino, la strada attraversa tredici comuni, offrendo l’opportunità di realizzare altrettanti punti di ricucitura culturale, luoghi in cui la storia incontra il presente e genera nuovi significati….
“…nodi territoriali di ricucitura”
2025
INSTALLAZIONE
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MASSIMO PALUMBO
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….un segno,
una via, ed è la via Appia, la Rerum Viarum, che attraversa la Pianura Pontina e va oltre, creando una situazione strategica per punti….: sono nodi e punti di raccordo. La Via è elemento di connessione tra viabilità, morfologia, e storia del territorio oltre ad essere una rete ecologica con nodi strategici che riconnettono le parti costruite e volorizzano percorsi e nuovi spazi di socialità oltre agli elementi naturali dell’ambiente. La via Appia attraversa il parco agricolo dell’Agro Pontino e i nodi, le folies che si innestano nella trama rurale creano in questo modo una rete di servizi. Il progetto pensato e raccontato per sommi capi nell’ottobre del 2024, in un articolo di giornale, vuole essere oggi un momento di ulteriore proposta ed approfondimento per coagulare pensieri, proposte e contributi tutti visti possibilmente da prospettive diverse.
L’occasione, per i 100 anni di Latina ed aprirci a un dialogo per una prospettiva comune dell’intera provincia….
Massimo Palumbo.
18.02.2026
....erano gli ultimi mesi del 2025 e
......la Global Sumud Flotilla sfida il blocco navale israeliano per portare aiuti a Gaza. Non solo aiuti umanitari: la sua missione è denunciare un assedio che il diritto internazionale definisce illegale.....
F L T
2O25
MASSIMO PALUMBO
vetropiùcarta…frammento da una installazione
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Alcune note.
Termoli, e invitati a portare alcuni lavori in uno spazio espositivo della figlia di un caro amico, direi storico. Ricordo che erano gli anni novanta del secolo scorso e Renato Marini ci invitò al suo il CAMPO per la biennale del piccolo formato; non sappiamo oggi cosa portare e abbiamo dubbi sul muoverci.!!. Le giornate trascorse sono di quelle terribili, quando poi hai voglia di mollare tutto e trovare il modo ed il tempo di stare fermo, non rispondere al telefono e cerchi solo, se ti è possibile, di disintossicarti. Dispiace per l’amico Marini, declinare l’invito: carissimo..sarà per un'altra volta…!, proprio a lui che è un altro lavoratore infaticabile del territorio.!! Poi la nottata è trascorsa tranquilla e lo sguardo sul tavolo di lavoro questa mattina è andato su una delle tante barchette di carta sparse per casa che ho fatto ultimamente. Esercizio manuale, occasione per rilassarsi, forse ma anche e soprattutto testimonianza e memoria per quanto accade ed è accaduto in questi giorni. Un gesto semplice, un’operazione mentale dal profondo significato e di vicinanza alla Flotilla diretta a Gaza… FLT
Ho raccolto questa mattina alcune di queste barchette e spero di poterle adagiare in un qualche spazio del bar, a Termoli. A queste aggiungerò alcuni miei bianchi che metterò sulle pareti scelte. Dedico questa mia presenza a mia Mamma, a mio Padre, entrambi nativi di Termoli. Siamo sempre vissuti a Latina dove mio padre giovanissimo si trasferì dopo la guerra, per lavoro. Da bambino ricordo che a casa si parlava Termolese, e nel parlare c’era una battuta che diceva mio padre e che ricordo ancora. Era questa :….a mazz du castille!!. Per tanto tempo non ho saputo cosa fosse!
Massimo Palumbo
17.10.2025
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BIOGRAFIA //
Massimo Palumbo (Casacalenda 1946 -). Risiede a Latina dove opera e svolge attività professionale e di ricerca. Architetto, artista. Interessato alle dinamiche incontro-scontro tradizione e innovazione, da attenzione alla partecipazione, alla progettazione di nuove ipotesi di sviluppo per tutelare la diversità delle comunità locali. Ama la trasversalità e il piacere delle contaminazioni: l’Arte e l’Architettura sono discipline ove la memoria gioca un ruolo fondamentale, i territori su cui si configurano sono sempre luoghi dello “spazio della memoria”. Diversi i suoi interventi sia nel pubblico che nel privato. A fare da scena ai suoi interventi due aree geografiche in particolare: l’area Pontina ove risiede e quella di origine: il Molise, anche se lo sguardo e “l’atteggiamento progettuale” va sempre oltre ogni confine. I maestri: da Zevi a Sacripanti da Duchamp ad Achille Pace col quale ha avuto la fortuna di condividere amicizia e stima. Nel 2004 realizza su incarico del Comune di Latina e dell’Assessorato alla Qualità Urbana il monumento al carabiniere in Largo Caduti di Nassyria : “la fiamma del carabiniere” 2004. Del 2007 il libro su Franco Libertucci: “Franco Libertucci scultore Re, Regine, Alfieri, Torri, Cavalli” Edizioni Levante. L’utopia realizzata è il Maack a Casacalenda_Molise. Diversi i suoi interventi e presenze nell’area vasta tra Arte e Architettura. Nel 2012 è vincitore con “Hangar 3.0” del Concorso Nazionale di idee per la riqualificazione di Piazza del Popolo a Latina. Concorso a cura del Comune di Latina e dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Latina. Del 2013 l’invito presso i Cantieri Culturali alla Zisa, a Palermo. È presente con “Vivi”. Opere di Massimo Palumbo”, mostra a cura di Cristina Costanzo. Del 2016 “Un unico viaggio. Massimo Palumbo_ Arte e Architettura (1970-2015)” a cura di Teresa Lucia Cicciarella a Barcellona presso il Reial Cercle Artistic. Nel 2017 “NIHIL_NADA opere di Massimo Palumbo” a cura di Joan Abellò Juanpere presso il Circulo de Bellas Artes a Madrid. Del 2019 “Autoritratto” a cura di Maria Arcidiacono ed Elena Donati progetto Macroasilo MACRO Roma. A fine del 2020, la Giuria dell’IN/ARCH l’Istituto Nazionale d’Architettura, all’unanimità attribuisce il Premio BRUNO ZEVI 2020 per la Comunicazione Architettonica al: MAACK, Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea Kalenarte. Del 2021 la pubblicazione del libro lo SPAZIO, il TEMPO, l’UTOPIA Maack caso studio Palladino Editore. Il racconto di un’idea, e il suo evolversi nel tempo. Il Maack a Casacalenda nel Molise con l’Arte Contemporanea tra le pieghe di luoghi antichissimi: un caso studio, come detto da più osservatori. Sempre nel 2021 partecipa al Concorso Nazionale per il recupero dello “Stallino” di piazza del Quadrato a Latina. Nel 2022 il Censimento Nazionale delle Architetture Italiane del secondo Novecento sono scelti e fanno parte della ricognizione effettuata, tre suoi progetti: il Palazzo Comunale di Casacalenda, la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Franco Libertucci e la Piazzetta “la scacchiera”. Sempre nel 2022 promuove e dà il via a Casacalenda_Molise, alla Prima edizione del Festival delle Arti “COSTRUIAMO PAESAGGIO”. Del 2023 il libro “L’Asterisco. Delle vicende di una città viste da dentro”. Edizioni Levante. Nel febbraio del 2024 è a ROMA CASA DELL'ARCHITETTURA ACQUARIO ROMANO per LA SCACCHIERA forma e simbolo…una scacchiera a Casacalenda. A Trieste il 14.03.2024 per la Giornata Nazionale del Paesaggio Italiano presso la Biblioteca Statale STELIO CRISE per Ordine degli Architetti PPC di Trieste, Societa’ Minerva, AIDA Trieste, INARCH Triveneto. Intervento: Del ritorno al paesaggio...paesaggi in divenire per il Maack Kalenarte Museo all'Aperto d'Arte Contemporanea.
2025
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SECONDO INTERVENTO
DOMENICA 20.10. 2024
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i libri, le biblioteche, le piazze del sapere….
2026
collage carta su carta, su cartone con gomitolo di spago e forbice
INSTALLAZIONE
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MASSIMO PALUMBO
