sabato 19 novembre 2022

caro achille...



 



......Caro Achille





                                   ph.riccardo pieroni



Era l’Ottobre del 2016 e Il MAACK partecipa alla XII Giornata del Contemporaneo con un programma ricco di eventi. Un’occasione speciale per la storia del MAACK e per il Progetto Kalenarte, si andò ad intitolare la grande Sala detta “Auditorium” o “Sala Convegni” della Galleria Civica d’Arte Contemporanea Franco Libertucci. 
La Sala da quel giorno prese il nome de” Il filo di Achille Pace”.  Naturalmente grande l’emozione e tra noi, presente c’era proprio il Maestro, Achille Pace

                                                                                                        ….Il filo d’Achille  e poi attraverso l’elaborazione di un personale linguaggio incentrato sull’utilizzazione, entro spazi per lo più neutri, di un filo di cotone che, come un guizzo di luce, definisce e circoscrive lo spazio percettivo della visione.... 




Il filo di Achille Pace ha da sempre ispirato il progetto d’Arte Contemporanea di Casacalenda che nel 1991 aprì al pubblico proprio con una mostra dal titolo “Il Filo”. A curare l’evento lo storico dell’arte Alessandro Masi….








CASACALENDA_MOLISE
GALLERIA D'ARTE CONTEMPORANEA 
FRANCO LIBERTUCCI 
sala 
...il filo di achille pace 

MAACK


mercoledì 16 novembre 2022

istituto achille pace termoli

                          


 

                                                                                      ……Se c'è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell'infinito e del vago che chiamano anima, questa è l'arte. …..  

Memorie di un pazzo, 1838

 Gustave Flaubert, 


  Per Achille Pace.


Poi la fortuna, il caso, le situazioni della vita e conosci un maestro, un vero maestro dell’Arte Contemporanea Italiana: Achille Pace. 
Una figura d’artista, direi unica, che con discrezione e generosità ti parla di sperimentazioni e di avanguardie creative.
……Termoli, via Umberto I, una casetta bianca, fine luglio del 1990 e suoniamo al portoncino di casa Pace. Tra le mani un cataloghino, quello che raccontava il fuori dalla gabbia di Tonino D’Erme, la mostra per la prima edizione di Kalenarte a Casacalenda. L’emozione è tanta, Achille Pace per me un mito, un maestro e poi nel salire le scale….

Più di trent’anni da quella calda giornata di luglio ed in questo modo abbiamo conosciuto Achille Pace. Da allora posso dire che mi ha fatto sempre immenso piacere incontrarlo ed è sempre stato una grande emozione parlare con lui.  
Achille, il grande vecchio della generazione di mio padre il saggio, e il fascino del suo porsi, del suo raccontare che è unico e con l’eleganza che lo caratterizza si avventura nell’universo dei saperi, tra le insidie della ricerca artistica…L'impegno è difficile e rischioso ma è l'unico modo per non essere asserviti e comandati, a proprio rischio di perdersi… dice. 
E’ proprio così caro Achille e oggi che non sei più tra noi, oggi come ieri si combatte su questi temi, su questi problemi …sei stato definito "il poeta del filo" partendo proprio dalla fragilità e dalla forza di un mezzo povero ma ricco di significati che ha espresso poeticamente il tuo mondo sensibile. Il tuo “filo” ci ha affascinato da sempre ed era, ed è stata la tua idea di bellezza oltre ad essere ricerca, immaginazione, pensiero, progetto, esercizio all’utopia.  
Il tuo lavoro è stato sempre rivolto ai giovani in particolare e sei sempre tu a ricordarci quando Giulio Carlo Argan affermava - con grande lucidità di visione e di pensiero - che "senza immaginazione non v'è salvezza".   Oggi ci siamo ritrovati qui nella tua Termoli in una scuola, che ha deciso di onorarti e di ricordare il tuo lavoro prendendo il tuo nome.  Siamo certi che sarai   felice, perché   a Termoli dei giovani, una scuola ti ricorda con una cosa vera, sentita, senza artifizi o finzioni. 
Un’operazione genuina fatta con l’anima, lontana di sicuro da certi teatrini vuoti e insignificanti che a volte riempiono il mondo dell’arte… Oggi abbiamo sentito affetto riservato a te da tutti i presenti: i ragazzi i professori, le istituzioni, la Preside Occhionero e noi sappiamo che  i semi buttati prima o  poi danno i giusti frutti. 
Penso che il tuo lavoro, una delle pagine più interessanti dell’Arte Contemporanea Italiana del Novecento, è già storia ed insegnamento per generazioni diverse e sicuramente troverà quanto prima il degno riscontro nella città che hai amato alla quale hai dedicato tempo, energie ed intelligenza.   
Nulla è perso caro Achille e sono certo arriverà il momento in cui il tempo rimetterà ordine anche a risvolti amari che hai subito. Il Premio Termoli, la collezione della Galleria Civica D'Arte Contemporanea di Termoli sono opere che parlano di te e non potrebbe essere diversamente. Il resto è vacuo disturbo o semplici superfetazioni.
Tu stesso caro Achille in uno dei tuoi passaggi illuminati ci hai invitato a pensare ed a considerare il come muoversi: …Non possiamo negare di vivere oggi un momento storico particolarmente precario. La pace, la libertà, la nostra stessa esistenza sono precarie; ancor più precario si prospetta il futuro. Prenderne coscienza significa trovare la forza per libere scelte, necessarie per opporci ai pericoli che ci minacciano...  Importante allora, la capacità di conoscere il mondo e di interpretarlo, dando prospettive nuove di carattere estetico, poetico e di pensiero.  
Il tuo è stato un argomentare che da lontano si evolve all’infinito toccando e coinvolgendo  le nuove generazioni e questo è il meglio che si possa fare in un momento storico particolare e pieno di insidie come quello che stiamo vivendo. …. grazie Achille                   

Massimo Palumbo    
nov.2022












                                                                                                                         ..l'altro giorno a Termoli dicevo, come Achille sarebbe stato contento sentir parlare del suo lavoro, dell'amore per la cultura, dei valori etici dell'arte, proprio perchè detti in una scuola...la scuola un luogo a lui caro. Lui Achille, che amava con discrezione e con grande generosità trasmettere i valori dell'arte, della cultura in genere per una società migliore... Ieri a scuola, nell'ISTITUTO ACHILLE PACE di Termoli a fare da sottofondo c'era il vociare dei ragazzi ed è stato tutto molto bello e genuino direi... abituati a scenari molto spesso falsi e a teatrini volgari e finti... Una giornata sicuramente da ricordare.! 

Un seme importante è stato posto a vantaggio della crescita della città, ne siamo certi.






_nov2022

   Il filo che unisce, il filo che ricuce, il filo che disegna.  

…. Il filo , oltre che essere realtà oggettiva è carico anche di significati simbolici e metaforici….