una....pagina bianca di MASSIMO PALUMBO una pagina bianca di MASSIMO PALUMBO ....dover scrivere,disegnare, appuntare un qualcosa.... dare inizio ad una idea,ad un progetto.. e per un motivo o per un altro,essere completamente a corto di idee. Una relazione, un testo scritto, un articolo di giornale e ci troviamo davanti al foglio bianco senza sapere come iniziare...qualcuno ha già detto la sindrome del foglio bianco...
sabato 19 novembre 2022
caro achille...
mercoledì 16 novembre 2022
istituto achille pace termoli
……Se c'è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell'infinito e del vago che chiamano anima, questa è l'arte. …..
Memorie di un pazzo, 1838
Gustave Flaubert,
Per Achille Pace.
..l'altro giorno a Termoli dicevo, come Achille sarebbe stato contento sentir parlare del suo lavoro, dell'amore per la cultura, dei valori etici dell'arte, proprio perchè detti in una scuola...la scuola un luogo a lui caro. Lui Achille, che amava con discrezione e con grande generosità trasmettere i valori dell'arte, della cultura in genere per una società migliore... Ieri a scuola, nell'ISTITUTO ACHILLE PACE di Termoli a fare da sottofondo c'era il vociare dei ragazzi ed è stato tutto molto bello e genuino direi... abituati a scenari molto spesso falsi e a teatrini volgari e finti... Una giornata sicuramente da ricordare.!
Un seme importante è stato posto a vantaggio della crescita della città, ne siamo certi.
_nov2022
Il filo che unisce, il filo che ricuce, il filo che disegna.
martedì 8 novembre 2022
una scuola per Achille Pace.
ITINERARI
….in ogni momento i miei itinerari erranti desideravano illuminarsi di una luce non dei sensi ma della mente… Achille Pace
Termoli 14.11.2022
Siamo stati invitati in occasione della cerimonia che intitolerà la Scuola di Difesa Grande di Termoli al maestro Achille Pace. Dopo un anno dalla scomparsa del grande artista e ideatore del Premio Termoli arriva l'intitolazione dell'Istituto Comprensivo di Difesa Grande. Achille Pace è personaggio di grande rilievo della storia dell’arte contemporanea italiana.
A distanza di un anno, con l’intitolazione dell’Istituto Scolastico, Achille Pace avrà il primo grande tributo da parte della sua città.
Siamo onorati per questo invito, e la nostra presenza avrà valore di testimonianza per l’amicizia, la stima che ci ha visto vicini in tanti momenti. Occasione anche per ricordare l’affetto che Achille Pace aveva nei confronti del Maack di Casacalenda .
“…Le mostre organizzate con sapienza e lungimiranza da Massimo Palumbo a Casacalenda hanno avuto eco nazionale ed internazionale. E’ giusto quanto affermava il grande storico dell’arte Lionello Venturi secondo il quale l’ attività espositiva e la critica d’arte che ne segue non sono sussidiarie alla storia dell’arte ma sono già esse stesse storia. Massimo Palumbo ha fatto storia. Con determinazione e perseveranza ha diretto e guidato Kalenarte dall’inizio, da 20 anni, coinvolgendo artisti di grande valore : un salto notevole sia da un punto di vista della ricerca che della qualità dell’arte. Artisti emergenti di qualità e artisti già affermati hanno tutti contribuito a fare di Casacalenda un centro qualificato di ricerca d’arte nel campo del linguaggio delle arti visive. Con l’aiuto delle Istituzioni e l’intelligenza creativa di Massimo Palumbo certamente il Museo di Casacalenda potra’ progredire ed arricchirsi di idee e di opere. Auguriamo a Massimo Palumbo il coraggio e il successo per le sue valide imprese…” Achille Pace
lunedì 7 novembre 2022
grazie achille
"....il filo"
...la poetica del “filo” di cotone, viene utilizzata come metafora del
“segno”,con le sue innumerevoli valenze prima tra tutte
l’esistenzialità e libertà del “segno-filo”
“segno-materia”
una poetica che imprime nell’arte italiana un capovolgimento che ha interessato i maggiori critici del momento,
da Argan a Bucarelli, da Sheiwiller a Vivaldi a Crispolti, da Calvesi a Menna ,a Ponente, da Maltese a Montana....
la valutazione critica storica lo vede interprete di primo piano nella storia delle avanguardie artistiche degli anni Sessanta....
“…..creatore di un nuovo linguaggio dell’arte che ha rivoluzionato l’orizzonte della ricerca artistica del nostro tempo….(G.C.Argan…) “
Achille Pace (Termoli 1923- Roma 2021 ) Nel 1935 si trasferisce a Roma. Conosce Giulio Turcato col quale inizia un’amicizia che durerà fino alla scomparsa dell’artista veneziano. Nel 1941 Pace entra in contatto con i maestri della Scuola Romana : Scipione, Mafai, e tra il 1947 e il 1948 frequenta assiduamente gli artisti legati al “ realismo sociale“, da Guttuso a Mirabella, da Calabria a Cagli, a Marotta. Gli anni Cinquanta lo trovano profondamente coinvolto nelle ricerche informali che egli affronta e persegue con introspezione ed intuito. Risente dell’influenza dei maestri dell’arte tedeschi , russi e francesi. Un periodo in Svizzera nel 1955 consente a Pace di vedere da vicino e studiare le opere degli espressionisti tedeschi, l’Astrattismo di Klee e gli elementi costruttivi di Cézanne. Pace trae linfa vitale per la sua personale elaborazione pittorica del colore ed approfondimento delle teorie sul segno. Espone nel 1958 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma invitato da Argan e Bucarelli che già ne hanno intravisto motivi di approfondimento e di ricerca. La poetica del “filo” di cotone che Pace tuttora persegue viene utilizzata come metafora del “segno”, con le sue innumerevoli valenze prima tra tutte l’esistenzialità e libertà del “segno-filo” “segno-materia” una poetica che imprime nell’arte italiana un capovolgimento che ha interessato i maggiori critici del momento, da Argan a Bucarelli, da Sheiwiller a Vivaldi a Crispolti, da Calvesi a Menna ,a Ponente, da Maltese a Montana. Generosa la valutazione critica storica che lo vede interprete di primo piano nella storia delle avanguardie artistiche degli anni Sessanta attribuendogli il titolo di “…..creatore di un nuovo linguaggio dell’arte che ha rivoluzionato l’orizzonte della ricerca artistica del nostro tempo….(G.C.Argan…) “ E’ fondamentale l’attenzione al filo , in questo contesto, come mezzo e tentativo di “superamento dell’informale”. Achille Pace istituisce a Termoli la Galleria Civica d’Arte Contemporanea, sede storica del Premio Termoli del quale è fautore e guida per oltre cinquant’anni della sua vita. Un Premio diventato di importanza, prima nazionale e poi internazionale, al quale la stessa Palma Bucarelli con Giulio Carlo Argan hanno collaborato, partecipandovi sin dal 1962. Achille Pace con Uncini, Frascà, Santoro e Carrino formerà alla fine del 1962 il Gruppo Uno che si proponeva, attraverso il superamento delle correnti informali che imperavano negli Anni Sessanta del Novecento la ricostituzione in termini razionali dei linguaggi visivi attraverso una ricerca estetica.


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