martedì 30 gennaio 2024

 



presso 

L'AQUARIUM  ROMANO

LA CASA DELL'ARCHITETTURA

in via Manfredo Fanti

 ROMA

LA SCACCHIERA, FORMA E SIMBOLO

...una scacchiera a casacalenda




INTERVENTO

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                                     .... piazzetta degli scacchi

                                        adiacente al Palazzo Comunale di Casacalenda

                                       (1989-1992)

 “La scacchiera“Lo spazio è un luogo abbandonato adiacente al Palazzo Comunale; l’occasione quella di bonificare un area centrale, creare un accesso secondario  ma altrettanto importante e significativo agli uffici comunali, ingresso utile anche ai portatori di handicap.Il progetto è parte integrante di una progettazione più vasta che l’Amministrazione Comunale di Casacalenda mise in essere intorno agli anni 1988-1990, che va sotto il nome di Arredo urbano. Il progetto della “Piazzetta degli Scacchi”, è l’occasione che si pone al progettista impegnato nella ricerca del “genius loci”  ed è anche  occasione per un omaggio a Franco Libertucci artista e scultore, nativo di Casacalenda, che negli ultimi anni di attività pensava di realizzare veri scacchi a dimensione umana da giocare e da realizzare in bronzo o alluminio. Pensava a pregiatissimi parallepipedi a base quadra. Il tutto come da progetto derivavano dalla scomposizione di un più grande cubo dove si trovavano incastrate le figure.“…….Re Regine, Alfieri Torri, Cavalli si raggruppano da prima selezionandosi cioè 4 pedine di ogni figura compongono un cubo, poi nella mischia, i lottanti  sui scontrano ricostituendo il cubo che appare ora con forme diverse. I pedoni, ulteriori sottomultipli delle figure , intervengono numerosi a combattere la battaglia…….”  Il luogo dello scontro è la “Scacchiera” e può trasformarsi nello spazio–città. E’ stato per me progettista di quel microspazio occasione per intervenire in modo discreto, minimale per inserirsi e non disturbare l’ambiente, il luogo. Ma anche occasione per rendere omaggio ad un grande artista. Con gli scacchi si sarebbe conclusa, e purtroppo non è stato, la partita mai terminata fra Libertucci e lo spazio. “La Scacchiera”  come vuoto, come spazio, dove spazio è tempo, tempo è luogo, luogo è memoria.

 

 

 

 

 

 



 

...al MAAXXI















NOTTE AL MAAXXI by KOUNNELIS



giovedì 11 gennaio 2024




da Latina Oggi Editoriale del 10 gennaio 2024 

pagina 5 

RESTA L'ISOLA PEDONALE, UNIVERSITA' IN CENTRO

LE NOVITA'

.....Il futuro del Centro Storico di Latina è affidato alla pedonalizzazione, all'università e ai nuovi spazi culturali. Lo ha ribadito ieri il sindaco Matilde Celentano  mettendo in chiaro alcuni snodi della sua idea di città che si tradurranno  in altrettanti punti fermi...







DALLA RELAZIONE DEL PROGETTO

......Ed è questo lo spazio della gente. É il luogo d’incontro di chi a Latina frequenterà l’università e che
troverà proprio nel centro storico il punto di riferimento, lo spazio di vitalità, il punto di incontro, di
scambio e di relazioni. Mai come ora, Latina ha necessità di una scossa, di un corto circuito capace
di farle girare pagina nel segno dell'evoluzione della propria storia, nel segno della
contemporaneità.
Un luogo capace anche di favorire l'accoglienza e la solidarietà. Un luogo di uso quotidiano, di
passaggio e di sosta, e la naturale vocazione di spazio aggregativo e di scambio.....

.E...sognare non è vietato.

GRAZIE.



mercoledì 10 gennaio 2024

2024 PER IL NUOVO ANNO


 2024  

PER IL NUOVO ANNO 

....propositi, pensieri, suggestioni, desideri per il nuovo anno...

Si, il desiderio per il nuovo anno, quello di realizzare un luogo dove si possa costruire un senso di comunità...di appartenenza.

.....ed è tempo per  sguardi visionari.

Tempo per nuovi segni capaci di rilanciare il messaggio della modernità rappresentato proprio all’inizio del secolo scorso, dalla fondazione delle città nuove. Secolare è la centralità della piazza in Italia; individuata da grandi visitatori stranieri come Stendhal e Thomas Mann, centralità che discende da una serie di fattori concomitanti che attengono alla geografia e alla storia, alla cultura e alla religione, al clima ed all’economia. 

E poi il grande quadrato del nostro progetto, del nostro sogno....

....è il segno forte a grande scala che comparirà su Piazza del Popolo e che farà parte della nuova immagine identificativa del luogo, andrà a rappresentare il voler essere locale globale ed appartenere alla comunità  vasta della comunicazione...

Il grande quadrato vuole assolvere a questa sfida verso il futuro costruendo un vero e proprio ambiente comunicativo attorno allo spettatore/passante, utilizzando tutti gli strumenti e i supporti possibili per cercare di rendere più completo e complesso il proprio messaggio, coinvolgendolo direttamente e talvolta inaspettatamente e inconsapevolmente nei dettami della comunicazione.

....lo spazio creato dal grande quadrato diventa il set polifunzionale ideale per eventi e manifestazioni live: musicali, teatrali e performative. I videowall e le proiezioni architettoniche allestiscono di volta in volta una messa in scena digitale mutevole e altamente spettacolare tipica dei contesti multimediali di sincretismo digitale....

Il grande quadrato fornisce così una creazione audiovisiva in tempo reale dove le immagini, i suoni e le performance dal vivo si compenetrano simultaneamente nella concretezza performativa e nell’unicità dell’evento scenico.

...il progetto, allora, sovverte la tradizionale dimensione statica e passiva dello spazio per conferire allo spazio fisico un carattere dinamico e interattivo...

Lo spettatore è coinvolto fisicamente nello spazio architettonico e diventa parte attiva del processo di costruzione identitaria del luogo....


E'....lo spazio della gente. 


É il luogo d’incontro di chi vive Latina e che troverà proprio nel centro storico il punto di riferimento, lo spazio di vitalità, il punto di incontro, di scambio e di relazioni. 

Mai come ora, Latina ha necessità di una scossa, di un corto circuito capace di farle girare pagina nel segno dell'evoluzione della propria storia, nel segno della contemporaneità. 

Un luogo capace anche di favorire l'accoglienza e la solidarietà. Un luogo di uso quotidiano, di passaggio e di sosta, e la naturale vocazione di spazio aggregativo e di scambio....

.....un sogno per Latina...  

e realizzare una piazza dove le persone possano incontrarsi  e creare comunità .