una....pagina bianca di MASSIMO PALUMBO una pagina bianca di MASSIMO PALUMBO ....dover scrivere,disegnare, appuntare un qualcosa.... dare inizio ad una idea,ad un progetto.. e per un motivo o per un altro,essere completamente a corto di idee. Una relazione, un testo scritto, un articolo di giornale e ci troviamo davanti al foglio bianco senza sapere come iniziare...qualcuno ha già detto la sindrome del foglio bianco...
giovedì 14 febbraio 2013
mercoledì 13 febbraio 2013
la morte di gabriele basilico
città di pietra biennale di venezia
Angiolo Mazzoni Palazzo delle Poste di Littoria,1932.
Angiolo Mazzoni Palazzo delle Poste di Littoria,1934.
Progetto di ampliamento non realizzato.
Ricostruzione in 3D esposta alla Biennale di Venezia alla 10 mostra di Architettura, nella mostra Città di Pietra a cura di Claudio D'Amato.
Oriolo Frezzotti Casa del Fascio Littoria,1942.
Progetto, prospetto principale
Ricostruzione in 3D esposta alla Biennale di Venezia alla 10 mostra di Architettura, nella mostra Città di Pietra a cura di Claudio D'Amato
10.
Mostra internazionale di Architettura.
Biennale di Venezia 2006
“Città di Pietra"
a cura di
Claudio
D’Amato Guerrieri
“Città di Pietra”
.........sono per definizione
quelle città il cui principale
carattere è dato dall’essere state
pensate e costruite organicamente con la pietra,
fino a quando il declino di concezioni
strutturali basate sulla muratura portante
decretarono la fine della fortuna (critica e
costruttiva) di questo materiale. Un dato oggi
confermato dall’assestamento di termini contrapposti,
attraverso i quali viene riconosciuto
il valore di contemporaneità solo al primo di
essi: modernità-leggerezza-materiali artificiali
vs premodernità-massività-materiali naturali.
Sono città di pietra le città “mediterranee”,
quelle direttamente generate dalla civiltà greca
e romana, dalla loro particolare forma di razionalità
e i cui valori estetici sono diventati nel
tempo ideali condivisi della cultura occidentale.
quelle città il cui principale
carattere è dato dall’essere state
pensate e costruite organicamente con la pietra,
fino a quando il declino di concezioni
strutturali basate sulla muratura portante
decretarono la fine della fortuna (critica e
costruttiva) di questo materiale. Un dato oggi
confermato dall’assestamento di termini contrapposti,
attraverso i quali viene riconosciuto
il valore di contemporaneità solo al primo di
essi: modernità-leggerezza-materiali artificiali
vs premodernità-massività-materiali naturali.
Sono città di pietra le città “mediterranee”,
quelle direttamente generate dalla civiltà greca
e romana, dalla loro particolare forma di razionalità
e i cui valori estetici sono diventati nel
tempo ideali condivisi della cultura occidentale.
...........con le città di fondazione: illustra l’idea di città
moderna mediterranea attraverso alcuni
esempi di città di fondazione, la cui natura
organica viene esplorata mettendo in relazione
il legame che intercorre fra architettura
e impianto urbano......
le torri complesso iacp_38
_EPISODI DI ARCHITETTURA
38
Complesso
per Edilizia Residenziale Pubblica
IACP
“Le Torri”
1988
Latina 1988
progetto
Roberto Perris
Paolo Costanzo
Italo Montemurro
IACP Latina
impresa
localizzazione
Via dei Pionieri della Bonifica,Latina
cronologia
Progetto 1988
Il complesso rientra in uno dei programmi di edilizia residenziale pubblica (IACP).
ll progetto è del 1988. Si tratta di due torri gemelle alte 40 ml, che ospitano 144 alloggi e servizi. L'impianto compositivo radica a terra le due torri, lasciando arrampicare i ricorsi di travertino, che segnano le pavimentazioni esterne e la piazza, fino al primo piano dell'edificio; poi, il manto in laterizi rossi avvolge tutte le pareti, fino all'undicesimo piano. Infine, lungo le superfici che racchiudono l'ultimo piano ed i vani stenditoi, affiora la trama strutturale dell’edificio, evidenziata da paraste e bande di travertino, con quadrotti di pietra bleu nei punti di intersezione.
La piazza è avvolta da un'alta scarpata che scherma le aree di parcheggio, e da un filare di palme, tipiche del repertorio vegetale della fondazione di Latina. Il disegno planimetrico, in qualche modo, racconta la storia della fondazione: con la rotazione degli assi delle torri, con la rigida scansione quadrata della pavimentazione che si sovrappone agli andamenti 'naturali' e sinuosi delle sistemazioni a verde, con l'affiorare dell'acqua che ricorda le paludi originarie..... del resto la strada limitrofa si chiama via dei Pionieri della Bonifica.
"Il concetto che mi ha impegnato è stato
l'accordare i due aspetti
di un ordine nuovo: arte e politica"
Giuseppe Terragni
centro commerciale mefi_63
_EPISODI DI ARCHITETTURA
63
MEFICentro Commerciale
Latina 1989
progetto
Roberto Perris
Italo Montemurro
collaboratori
strutture
impianti
committente
MEFI snc Latina
impresa
localizzazione
Via Don Torello, Latina
cronologia
Progetto 1987
Inizio Lavori 1988
Ultimazione 1989
L’edificio, a due piani, ospita una vasta area commerciale e servizi connessi al piano terra ed uffici al primo piano.
La concezione dell'edificio si basa sulla netta contrapposizione del prospetto rivolto verso via Don Torello, strada di grande traffico, trattato come un grande segnale urbano Bleu, con la grande bocca d'accesso 'ad onde' ed il resto del volume scandito dalla rigida geometria a moduli quadrati delle piastre di rivestimento bianche, degli infissi, ecc.
La parete che costituisce il prospetto principale è stata nettamente sconnessa dal volume retrostante - è più larga, più alta, sollevata da terra, come sospesa ed è stata realizzata in laterizi smaltati bleu appositamente prodotti, disposti a cortina ed a coltello intorno agli archi delle onde d'accesso. (M.P.)
"Sempre di più apprezzo e ricerco
nell'architettura la chiarezza,
tanto quanto non apprezzo
il semplicismo".
Alvaro Siza
nell'architettura la chiarezza,
tanto quanto non apprezzo
il semplicismo".
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