giovedì 24 novembre 2022

Censimento architetture italiane secondo Novecento _1



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Il Censimento nazionale delle architetture italiane del secondo Novecento è una mappatura dell'architettura contemporanea che nasce per promuoverne la conoscenza e la valorizzazione. Esso consente di individuare le architetture di interesse su tutto il territorio nazionale tramite una piattaforma web interattiva.

https://stagecensimento.cultura.gov.it/ricerca-opere
https://stagecensimento.cultura.gov.it/scheda-regione?regione=Molise



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  PALAZZO COMUNALE DI CASACALENDA
1988

ARCHITETTO MASSIMO PALUMBO

Censimento nazionale delle architetture italiane del secondo Novecento nella Regione Molise.
2022

L’individuazione delle architetture e delle aree urbane è stata effettuata secondo la metodologia definita dalla DGCC (art. 4,CdR). 

.....La ricognizione ha cercato inoltre tra le architetture di interesse comune di maggior pregio architettonico e storico culturale per la Regione. Casi di notevole interesse non soltanto dal punto di vista formale del linguaggio architettonico, infatti, rivestono un ruolo conformativo determinate sul paesaggio urbano, territoriale e sociale. Il presente aggiornamento tiene conto dei risultati della ricerca archivistica effettuata presso gli Enti preposti e gli studi professionali degli stessi autori, rispetto all’elenco precedentemente prodotto in data 16/07/2022. 



AULA CONSILIARE
particolari



Casacalenda_Campobasso
Corso Roma

Massimo Palumbo 
Palazzo Comunale di Casacalenda
 1980-1988
edificio pubblico
interventi di recupero e trasformazione di edifici esistenti



Palazzo Comunale di Casacalenda

1988
AULA CONSILIARE 
COPERTURA





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Alcune considerazioni a margine del progetto.
Un progetto bocciato dal geometra comunale, un'occasione minimale, come altre per tentare di fare architettura, da vivere come momento irrinunciabile di poesia per un  luogo : uno spazio che deve dare emozioni.
Il plastico biancore mediterraneo, la luce, la leggerezza, lo spazio e il rapporto costante dell’uomo che vive il luogo: l’architettura sempre sottintesa come mezzo per amplificare l’azione dell’uomo, ed intensificare la sua esperienza quotidiana.
L’alzato e la pianta che vivono in continua tensione il pieno e il vuoto, spazi positivi e negativi. 
La semplicità, come dominio della complessità e delle contraddizioni , quando nello specifico una nuova struttura si confronta con quello che la precede e la circonda. Il far si che anche operando intorno ad un architettura minima la sfida è sempre quella di rendere un senso di grandezza al tema progettuale che ci troviamo sul tavolo da disegno. 

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“ ...all’Architettura piace essere trasformata con cura ”
(Alvaro Siza)


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