mercoledì 8 marzo 2017

ciao pietro!




Non si nasce a volte se non dopo la disgrazia e dopo l’amore  
(Onofrio Annibalini)

Pietro Corsi ci ha lasciato .Sapevamo ma speravamo in tempi più lunghi….invece Pietro ci hai lasciato… e il  pensiero corre, torna indietro nel tempo e le tante tessere si sovrappogono velocemente ….
Tanti i ricordi di un microcosmo che ruota intorno al numero civico 24 di via Terravecchia. Poi arriviamo  al giorno in cui passa per casa nostra  e ci dice che avrebbe aperto una copisteria a piazza Bologna. Nessuno ci crede perché nessuno riusciva a vederlo in quella condizione ..non era quello il suo status.  Pietro pensava ad altro e, carico di ansie e generoso,  lo sapevamo essere  stretto in ambiti che non lo appagavano… il paese, il mondo,  il desiderio dell’oltre.
E il nostro Ulisse subito si rimise in viaggio…per un viaggio interminabile diremmo, senza fine… Pietro,  uomo di cultura, dalle tante ansie,  scrisse negli anni, scrisse tanto e raccontò in anticipo le sofferenze delle migrazioni o la malattia che colpisce il paese: l’ozio.
Scrive i  suoi libri, tanti, in un percorso locale- globale che lo ha accompagnato per una vita intera . Rincorreva il sole, il caldo e la sua Casacalenda era geograficamente un quartiere di Los Angeles o una porzione di Mazatlan e viceversa.
Gracias, grazie Pietro per quanto ci hai dato come cugino…ma anche come scrittore, come uomo di cultura,  quando ci hai donato la tua presenza e il contributo di idee in occasione della prima passeggiata letteraria che si svolse lo scorso Agosto tra le vie di Casacalenda, negli spazi e nei luoghi del Maack .  Ti ricordiamo  in questi attimi  quando eri lì col megafono a parlarci del tuo mondo e ci dicevi come le strade e i vicoli che attraversavi avevano suscitato suggestioni in alcuni dei tuoi racconti .
Eravamo lì quel pomeriggio nu fuosse d’avorie e lo sguardo andava lontano in un infinito senza fine.  E questo era quello che vedevi quando ti affacciavi dal balcone della tua casa.

Grazie Pietro, ciao  buon viaggio!
Massimo
7.03.2017

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                                                                            Kalenarte_Maack di Casacalenda presenta
               “Letture & Territorio_Tra le pieghe del Maack” 
con l’intervento di  Pietro Corsi


L’ultimo weekend di eventi, organizzati dall’Associazione Culturale Kalenarte_Maack di Casacalenda, inizierà con una delle sezioni più sentite e partecipate dell’Aut Out even in: Letture & Territorio_Tra le pieghe del Maack che vedrà l’intervento di Pietro Corsi, uno degli scrittori italo-americani più noti, nativo di Casacalenda. La passeggiata e le letture abbracceranno le componenti vitali del progetto Kalenarte, dalla Galleria Franco Libertucci, nata come conseguenza del museo all’aperto grazie alle donazioni dei tanti artisti interessati, sino all’Efesto del giapponese Hidetoshi Nagasawa del 1992, anno d’impulso per Kalenarte e di quello che oggi chiamiamo MAACK: Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea Kalenarte.Nato in Molise, a Casacalenda, nel 1937, a metà degli anni ’50, Pietro Corsi si è trasferito a Roma, dove ha lavorato da libero traduttore per l’industria cinematografica. In quegli stessi anni ha collaborato con Michele Galdieri alla creazione di diversi programmi radiofonici. Come egli stesso afferma si è ritrovato a vent’anni per le vie del mondo, prima in Canada, nel 1959,  dove ha collaborato al giornale canadese in lingua italiana "Il Cittadino Canadese". Proprio tra quelle pagine di giornale è nato il suo primo romanzo La Giobba (edizioni Enne, 1982, in inglese “Winter in Montreal”) oggi considerato, nel mondo accademico, un classico dell’emigrazione del secondo dopoguerra. Poi tra Los Angeles e Acapulco, come commissario di bordo della prima nave da crociera. Ha girato il Messico in lungo e largo, fino ad assimilarne cultura e umori. Infatti, molti dei suoi libri hanno uno sfondo messicano, come: Ritorno a Palenche, 1985; Sweet Banana , 1986; Lo sposo messicano, 1989; Amori tropicali di un naufrago, 1989. In Messico, oltre all’ispirazione per la scrittura ha trovato anche l’amore della sua vita, sua moglie, con la quale si è stabilito a Los Angeles, dove tutt’ora vive.
Il suo interesse per la lettura è iniziato quando, in prima media, al Caradonio-Di Blasio di Casacalenda, vinse un concorsino che riguardava un tema in italiano. Per premio ricevette I tre moschettieri, libro che divenne per lui, molto prezioso. Cittadino del mondo, per ventisette anni in mare, iniziando come ispettore di bordo per terminare la carriera con la qualifica di Vice Presidente Esecutivo per una flotta di dieci navi. Pietro Corsi racconta la sua vita in mare proprio in uno dei suoi libri che leggerà a Casacalenda, dal titolo L’odore del Mare (edizioni il Grappolo, S. Eustachio, 2006), dove  ha raccontato le esperienze vissute come dirigente sulle lussuose navi da crociera della famosa compagnia di navigazione americana la “Princess Cruise”.  L’altra lettura sarà estratta da Arabesco (Sovera, Roma 2008), un libro che racconta, tra i suggestivi paesaggi dell’Appennino sannitico, una storia di donne, di briganti e di cuori infranti.
"Come tutte le persone che lasciano la propria terra in età adulta, il mio cuore è sempre restato nel Molise. Ho cominciato a scrivere giovanissimo e la scrittura è stata la mia carica, il mio sfogo, il mio rifugio. (Pietro Corsi)".

Paola Di Tullio
da INFORMA MOLISE.com

TRA LE PIEGHE DEL MAACK
Letture & Territorio Passeggiata a cura di PIETRO CORSI
VENERDÌ 19 AGOSTO
Ore 18.00
Raduno e dialoghi con Pietro Corsi in Galleria Franco Libertucci Palazzo Comunale Via Emilio De Gennaro 83 Casacalenda
Ore 19.30
Centro Storico di Casacalenda – dal balcone – letture da Il profumo del mare ore 20.30
Galleria Franco Libertucci – Auditorium – letture da Arabesco aperitivo offerto da Caseificio Barone Vinchiaturo e Cantine d’Uva Larino a cura dell'Associazione Culturale Kalenarte_Maack Casacalenda (CB)

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