giovedì 8 marzo 2012

Museo all’Aperto di Casacalenda



 
KALENARTE
Museo all’Aperto di Casacalenda


L’Associazione Culturale Kalenarte ha organizzato un viaggio con visita guidata nei giornidi sabato 24 e domenica 25 marzo, che permetterà di immergersi nel territorio di Casacalenda in un coinvolgimento totale nell’esperienza del museo diffuso. Si avrà la possibilità di visitare il Museo all’Aperto e la Galleria Civica “Franco Libertucci”. L’iniziativaè nata in occasione del finissage dell’esposizione dedicata all’installazione di Massimo Palumbo Mangiamo cultura, con la cultura si mangia, acura di Marcella Cossu e Fabio D’Achille. In questo contesto si è tenuta una tavola rotonda dedicata al confronto tra la Raccolta Manzù di Ardea, che è andata ad arricchire il patrimonio culturale di Casacalenda e del territorio circostante, attraverso i sedici interventi del Museo all’Aperto e le donazioni alla Galleria d’Arte Contemporanea “FrancoLibertucci” a cura di  Massimo Palumbo.
Le storiche dell’arte Beatrice Mastrorilli e Federica Rigillo curatrici del catalogo XX Kalenarte 1990– 2010 Unfilo lungo vent’anni, unitamente a Massimo Palumbo, sono intervenute per illustrare i primi, ferventi,vent’anni di attività di Kalenarte  raccolti in quest’opera editoriale. 
L’occasione è stata di eccezionale importanza per conoscere, anche al di fuori del territorio molisano, questa eccellenza culturale che ha reso una piccola realtà civica esempio di museo diffuso per la valorizzazione territoriale che siesplica attraverso  l’arte contemporaneama anche tramite ilpatrimonio naturalistico storico-artistico ed antropologico che la caratterizza.
Il Museo di Casacalenda nasce e vive con la volontà di ribadire lo stretto legame che intercorre tra arte e società:giovani artisti internazionali si sono riuniti nel Museo esprimendo curiositàper le arti minori e il Primitivismo, in risposta alla tendenza artistica esociale della riproduzione meccanica dell’immagine, specchio della visione standardizzata dell’uomo. Il termine Casacalenda deriva dal greco: “deve essere bella?”, domanda a cui gli artisti e i curatori del Museo rispondonovalorizzando un contesto territoriale che viene redento dalla condizione di agglomerato industriale e artificializzato, dove lo sviluppo è valutato esclusivamente in termini economici. Contro l’alienazione verso cui siamospinti dagli standard della società odierna, gli artisti propongono la ripresadelle culture primitive e la regressione intenzionale verso l’innocenza ironicadi un’infanzia concettuale legata all’autenticità della natura. Da questo intentonasce il Museo all’Aperto, nato neiprimi anni ’90 su iniziativa dell’architetto/artista Massimo Palumbo dell’Associazione Culturale Kalenarte, con l’intenzione di valorizzare angoli trascurati dellarealtà territoriale molisana e di istituire un dialogo originale e “aperto” conl’arte, attraverso l’allestimento di sculture in grado di consentire la riappropriazione di spazi pubblici abbandonati.
Il Museo all’Aperto fa parte della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, di cui costituisce la prima sezione. La seconda ospita leopere dell’artista molisano FrancoLibertucci, mentre l’ultimo nucleo della collezione, che occupa la terzasala, è costituito da diverse donazioni di artisti che con le loro opere hannocontribuito alla crescita e al nutrimento culturale di un territorio ai marginidei circuiti standardizzati dell’arte.
L’obiettivo dell’iniziativa è dunque quello di sensibilizzare la collettività alla fruizione dell’arte contemporanea in un contesto insolito.

La partenza è prevista sabato 24 marzo alle 7,00  presso la Raccolta Manzù di Ardea, ma se ci saranno sufficienti adesioni l’autobus effettuerà una fermata a Latina, in Piazza B.Buozzi 9, alle 7,30.

LA SCADENZA PER ADERIRE ALL’INIZIATIVA È STATA PROROGATA  AL 15 MARZO.
Si allegapro gramma dettagliato dell’evento con costi e info per la partecipazione.



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