lunedì 11 febbraio 2013

grattacielo key _04






_EPISODI DI ARCHITETTURA
04 












GRATTACIELO KEY
Latina 1966

Progetto architettonico
Vittorio D’Erme.

Calcoli strutturali c.a. e acciaio Sergio Musmeci.
Committente: Angelo Cucchiarelli e figli.

Impresa costruttrice: Lavori in economia eseguiti dall’impresa di costruzione Sante Palumbo, assistente ai lavori geom. Liberati, Ispettore prefettizio ing. Aldo Zanetti.
Cronologia: progetto approvato dalla Commissione edilizia in data di costruzione n°47794 del 10/03/1966.

L'edificio KEY fu costruito nel 1966 per conto di Angelo Cucchiarelli e figli, da adibire ad esposizione mobili ed uffici vendita.
Il progetto architettonico fu redatto dall'arch. Vittorio D'Erme, i calcoli strutturali dallo studio Musmeci - Desideri e firmati dall'ing. Sergio Musmeci,  La sua realizzazione, fu eseguita dall’impresa Sante Palumbo, mentre il collaudo statico dall’arch. Fabio Falsetti. L'immobile è sito in Latina in un cortile delimitato da fabbricati prospicenti Piazzale Don Bosco, Via Dandolo, e Via Leone X. L'edificio è composto di tredici piani fuori terra per quattordici solai, compreso il piano attico ed un torrino di copertura per i vani contenenti il gruppo ascensori e montacarichi. Dopo molti anni tali pannelli oramai lesionati e pericolanti sono stati del tutto smantellati. Il fabbricato, unico esempio a Latina d’edificio multipiano a sbalzo,  è stato fino al 1981 adibito ad esposizione di mobili, ed ha ospitato e rappresentato per l’epoca, una delle attività commerciali e intellettuali più innovative. Grazie alla lungimiranza dei Cucchiarelli ha di fatto il merito di aver introdotto e messo in mostra, per la prima volta  a Latina, il design d’autore.


Da questa data in poi esso è completamente vuoto ed inutilizzato, ma non per questo ha perduto il suo ruolo di riferimento visivo e soprattutto di porta urbana per chi sopraggiunge dal Lido di Latina. (Pietro Petrianni)






“………In architecture, there is a part
that is the result of logical reasoning and
a part that is created through the senses.
There is always a point where they crash.
I don’t think architecture can be created
without that collision.”
Tadao Ando

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